lunedì, 10 settembre 2007, ore 23:22
Tanti auguri a me! *^^*
E grazie a tutte le persone che mi hanno mandato un messaggio, telefonato o anche solo rivoltomi un pensiero in occasione di questa giornata ^*^
Colonna sonora: Happy birthday song - Adam Sandler
Afsaneh
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sabato, 11 agosto 2007, ore 23:44
Puoi trovarti in mezzo ad una folla ed essere ugualmente solo.
E' una frase che può colpire la prima volta che la si legge, ma ci si rende conto della profonda stronzata che è quando ci si scopre davvero soli.
Credo che questa notte dormirò nel letto di mia madre.
Colonna sonora: Tribute to Nijinski - Edvin Marton
Afsaneh
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lunedì, 18 giugno 2007, ore 18:27
London East End.
Mio caro UtenteAnonimo (uno straccio di nick non mi avrebbe fatto schifo, sai?), può darsi che il London East Side esista nominalmente, ma di fatto si tratta del London East End. Se confronti i punti di interesse nominati da Wikipedia con quelli del tuo link, scoprirai che sono uguali.
Ora, non so il perché di questa cosa, ma l'East End lo si è iniziato a chiamare East Side. Benissimo, se a loro (dove loro non so chi siano, ma esiste sempre un loro, Governo Ladro! :P) va di snaturare il nome di un quartiere sono liberissimi di farlo.
Il punto però è che da un libro che vuole ripercorrere la storia di Londra pretenderei un po' più di correttezza e l'utilizzo di termini che non siano quelli ad uso e consumo turistico. Perché se su Santo Google metti "London East Side" gira che ti rigira i risultati rimandano tutti quanti a siti che trattano di turismo e similari.
Quindi - ripeto - se si vuole utilizzare la dicitura London East Side l'accetto (sebbene personalmente la metterei al bando), ma da un libro che ha pretese di vaga ricostruzione storica no; l'unica forma accettabile può e deve essere London East End.
Colonna sonora: Shine - Take That
Afsaneh
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mercoledì, 13 giugno 2007, ore 20:04
Giusto ieri ho comprato il libro qui a destra. All'inizio, saltellando qua e là, non non mi pareva male (forse un po' lento, e forse un tantino autocelebrativo), ma mi son dovuta ricredere quando ho iniziato il primo capitolo.
Mister Augias, mi spiega esattamente dove si trova l'East Side a Londra? Io so di un East Side a New York e di un East End a Londra, ma di un East Side a Londra proprio non reco memoria.
Ironico sarcasmo a parte, che attendibilità può avere un libro che contiene un tale macroscopico errore? Perché non sto parlando di un singolo refuso, ma di un'assoluta convinzione. Mi chiedo inoltre se chi le ha fatto da correttore da bozze avesse una più pallida idea di ciò che stava leggendo.
Il libro verrà terminato - come è giusto che sia - ma di certo verrà letto con un occhio molto più critico rispetto a quello che gli avrei dedicato inizialmente.
E così, tanto perché non possa più sbagliarsi, le lascio questo link. Le fosse mai d'aiuto...
Colonna sonora: London Bridge is falling down - Anonimo
Afsaneh
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domenica, 10 giugno 2007, ore 15:53
Cheppalle!
Un tale dispiegamento di forze non l'ho visto neanche per la firma della Costituzione Europea o i funerali del Papa, e solo perché George "mi piace tanto giocare coi soldatini veri" Bush voleva farsi una passeggiata in città io ci ho messo quasi due ore e mezza a tornare a casa dalla stazione Termini (tratto solitamente percorso in circa quaranta minuti...). Bah! Bah! Bah! >_<
Colonna sonora: Space cowboy - Banaroo
Afsaneh
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domenica, 06 maggio 2007, ore 22:08
Sono andata a farmi del male su questo sito.
Io non metto in dubbio la sua utilità, ma a vedere immagini come questa a sinistra mi piange sinceramente il cuore. Possono fare tutti i rilievi che vogliono, porre tutta l'attenzione di questo mondo, ma se scavi e costruisci da qualche parte la roba che c'è lì sotto la devi mettere. E non stiamo parlando di due pezzi di coccio, di qualche anforetta, una statua o al più un affresco ben conservato; qui parliamo della zona della Villa di Nerone, dei fori, dell'area sacra di Largo Argentina.
Non possiamo limitarci a quella parte di progetto che prevede il collegamento delle zone più lontane/isolate col centro e lasciar cadere nel dimenticatoio altre stazioni come Venezia, Argentina, Chiesa Nuova e San Pietro? Per favore...
Colonna sonora: Unicorn - Bel Canto
Afsaneh
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domenica, 29 aprile 2007, ore 00:52
Ad Arlette, Ryo e Yuki.
Perché dell'ultimo mese la giornata con voi è l'unica che valga la pena di ricordare.
Colonna sonora: Fairytale gone bad - Sunshine Avenue
Afsaneh
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giovedì, 01 marzo 2007, ore 13:54
“Come ti senti?”
Il giovane al suo capezzale le sorride con dolcezza, aiutandola a sedersi e sistemandole i cuscini dietro la schiena. La donna sul letto è un'anziana con cui lo scorrere del tempo non è stato clemente e dimostra molto più della sua età. Fanciulla, l'aspetto nobile e il temperamento allegro hanno fatto voltare ben più di una testa; ora tutto ciò di cui è capace è farsi accudire come un'inferma.
“Oggi sembra essere una discreta giornata”
La voce è ancora quella melodiosa e vagamente birichina con cui riusciva ad incantare schiere di uomini.
“I tuoi come stanno?”
Un po' affettamente, il ragazzo le porge una tazza di tea – infuso con la migliore miscela mai esistita – e sedendosi sulla poltrona posta di fianco il grande letto a baldacchino assume un'espressione pensosa.
“Well... sono bene organizzati e motivati. So che alcuni stanno creando una frangia estremista per la conservazione della virgola”
La matrona annuisce, approvando con trasporto tutte le azioni di cui il giovane la informa e dando preziosi suggerimenti per le prossime mosse.
“Continuate, non arrendentevi mai. Non fatevi demoralizzare da chi sostiene che tutto questo sia solo un cumulo di sciocchezze”
Lei lo aveva fatto ed ora ne paga tutte le conseguenze.
Il favorito – diventato tale in modo tanto naturale da far nascere sospetti se non si fosse conosciuta la brillante intelligenza della donna – le toglie la tazza dalle mani tremanti, impedendole di rovesciarsi il liquido caldo addosso.
“Qui fuori ci sono delle persone che desidererebbero farti visita”
“L'ultimo saluto alla moribonda, eh? Va bene, falli entrare”
Ma prima chiese qualche istante per distendere meglio la trapunta sul letto e drappeggiargsi sulle spalle uno scialle in cashmere; perché non avrebbe mai permesso a nessuno di vederla in uno stato men che presentabile.
Che la vita della donna sia stata lunga e ricca di esperienze lo si può ben immaginare dall'eterogeneità dei suoi ospiti. La prima ad entrare – con gli occhi rossi di pianto e il sorriso – è una dama francese perfettamente a suo agio nell'ampio abito di seta, broccato e pizzi.
“Oh, ma chère, come stai bene! Questo è un altro dei tuoi falsi allarmi, vero? Tanto lo sappiamo che ci seppellirai tutti quanti, n'est pas?”
L'ospite le sorride e l'abbraccia, per quel che può, ringraziandola dentro di sé per quel carattere frivolo e ottimista. E dopo la nobildonna è un susseguirsi di saluti e risate, di racconti delle imprese degli eserciti al fronte e dei ricordi di tempi lontani quando ognuno di loro era rispettato e temuto.
Ma alla fine sono in pochi coloro cui è concesso di rimanere. La loro più grande amica sta morendo e lo sanno tutti, è oramai inutile disperarsi e recriminare; probabilmente il suo presente è il destino di tutti loro, ma grazie a lei – che per prima ha deciso di organizzare una lotta armata – forse hanno qualche possibilità in più di sopravvivere.
Il vecchio indiano si avvicina per metterle una collana di fiori; la fanciulla giapponese accende un bastoncino d'incenso e fa un profondo inchino; poi è un uomo di mezza età spagnolo ad avvicinarsi e farle il baciamano, sorridendole galante. In un angolo dell'enorme stanza il giovane ragazzo arabo inizia una preghiera, tutti sanno che non si avvicinerà e la donna lo guarda con affetto, sapendo quanto difficile sia per lui rimanere lì.
Infine è il suo più caro e vecchio amico a prenderle la mano per non lasciarla più sino all'ultimo, cercando di resistere alla voglia di fare qualcosa per impedirle di andarsene.
“Ne abbiamo passate così tante insieme, agapi mou. Non posso credere tu mi stia lasciando”
Lei sorride debolmente e sussurra qualcosa che solo l'uomo può sentire, permettendogli così di lasciarla andare per iniziare la sua ultima impresa.
I funerali si svolgono in una limpida mattina di maggio. Nessuno è voluto mancare e sul prato sono riunite più di duecento persone. Ognuna di loro con un ricordo, un aneddotto o un consiglio lasciatogli da colei che ora giace sotto due metri di terra e solo una bianca lapide di marmo si staglia contro l'azzurro cielo per ricordarne la grandezza.

Colonna sonora: Diva - Dana International
Afsaneh
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giovedì, 22 febbraio 2007, ore 22:10
Fine settimana trascorso a rompere le scatole alla gente^^
Da qualche anno, in questo periodo, mi autoinvito a casa di Jar per il Carnevale di Venezia. Questa volta ci è pure sfuggita una giornata in fiera a Bologna, per cui ringrazio HarryJ per avermi portata con sé *^^*
Qui sotto tre foto di alcuni dei cosplay, in pratica solo quelle che mi sono venute (me piange amare lacrime al pensiero della mancata testimonianza fotografica di Massimo Decimo Meridio che lancia Pandistelle agli astanti ç_ç).

Howl e Sophie (Il Castello errante di Howl)

Mikako (Gokinjo Monogatari)

Yasuaki (Harukanaru)
Qui a fianco c'è una nuova slide con le foto di Venezia. Perdonate la qualità, non è granché e alcune sono sfocate, ma odio la macchinetta di mia sorella >___<
Colonna sonora: Alumina - Death Note OST
Afsaneh
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